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“Amara terra mia” - una serata teatrale sugli emigranti italiani in Germania

Data:

05/06/2017


“Amara terra mia” - una serata teatrale sugli emigranti italiani in Germania

Una manifestazione del St.Pauli Theater: serata teatrale sugli emigranti italiani in Germania di Matteo Marsan, Dania Hohmann e Ulrich Waller, con Adriana Altaras e Daniela Morozzi. Lo spettacolo è bilingue, le parti in italiano avranno i sopratitoli in tedesco.

Lo spettacolo si svolge il 5 giugno alle ore 22 e il 6 giugno alle ore 19:30, nell'ambito del Festival "Theater der Welt" al ST. PAULI THEATER, Spielbudenplatz 29 - 3, 20359 Hamburg.

Negli anni ‘50 e ‘60 l’Italia aveva difficoltà a nutrire tutti i suoi abitanti e così, nel 1955, il governo stipulò dei contratti, anche con la Germania, per offrire delle opportunità di lavoro all'estero per chi lo desiderasse. Dopo una calamità naturale („La grande gelata“) del febbraio 1956, che causa la morte di quasi tutti gli olivi e vitigni, tanti giovani si lasciano alle spalle il paese, la famiglia, la patria e vanno verso nord, chi a Milano e chi, successivamente, in Germania. Molti di loro arrivano nelle miniere o nelle fabbriche, per esempio a Wolfsburg presso la VW. Sono i primi “emigranti di lavoro” in Germania dopo la guerra, sono chiamati “Gastarbeiter” e importano subito la loro cucina.

Il dramma si basa su interviste con rappresentanti di questa prima generazione che era partita per la Germania e parla del momento della partenza, dell’abbandono della famiglia e dell’arrivo in un paese straniero con tutti i problemi d’integrazione dovuti alla cultura e lingua straniere.

Nel centro c’è Agatino Rossi la cui famiglia ha perso, da un giorno all’altro, la base di sopravvivenza. Anche lui e i suoi fratelli lasciano il paese, la famiglia, la patria trasferendosi a nord. Agatino, dopo tante traversie, trova un posto presso la VW a Wolfsburg. Conosce una tedesca e gli nasce una figlia, Carla. Dopo 10 anni il rapporto si rompe e durante la grande crisi petrolifera dei primi anni 70 Agatino torna in Italia. Mette su una nuova famiglia con l’amore giovanile del paese diventando di nuovo padre di una figlia, Maria Grazia.

Non resiste a lungo nella vecchia patria dove si sente parzialmente alieno e dove lo avversano come il “tedesco”. Quindi fa ancora domanda per un posto in Germania. Irrequieto e senza vera patria fa la spola tra la Germania e l’Italia senza che le due famiglie sapessero l’una dell’altra, fino alla sua morte.

Alle scene fanno da contrasto le canzoni di quegli anni, inoltre si mostrano sequenze di cinegiornali tedeschi dell’epoca che documentano le difficoltà che i tedeschi, essendo ancora lontana l’odierna “cultura del benvenuto”, avevano con gli stranieri venuti dal meridione. E dimostrano che tanti dei problemi e questioni di oggi non sono così nuovi, vista la nuova ondata di rifugiati negli ultimi anni. E anche oggi, una nuova generazione di giovani si avvia a lasciare l’Italia alla volta del settentrione.

Questa serata di Matteo Marsan, Dania Hohmann e Ulrich Waller è il secondo progetto del loro “teatro della memoria” (dopo “Albicocche rosse”, un progetto sul massacro compiuto da soldati tedeschi nel 1944 a San Gusmè), che questa volta si occupa del grande esodo dalle campagne alla fine degli anni ’50.

Ulteriori informazioni sul sito del St.Pauli Theater

Coproduzione: St.Pauli Theater Hamburg/Ruhrfestspiele Recklinghausen/Les Thèatrè de la Ville de Luxembourg, con il sostegno del Goethe Institut Rom

Informazioni

Data: da Lun 5 Giu 2017 a Mar 6 Giu 2017

Orario: Alle 22:00

Organizzato da : St. Pauli Theater

Ingresso : a pagamento


Luogo:

St.Pauli Theater Hamburg

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